Abbiamo scelto di adottare la Camelia di Caserta perché rappresenta uno degli esempi più significativi del rapporto profondo e inscindibile tra patrimonio storico-artistico e natura, in piena coerenza con lo spirito del Concorso Monumenti & Natura.
La Camellia japonica introdotta nel 1786 nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta, per volontà della regina Maria Carolina di Borbone e del giardiniere inglese J. A. Graefer, costituisce infatti un vero primato botanico: fu il primo esemplare di camelia coltivato in Europa continentale e segnò l’inizio della sua diffusione nel resto d’Italia e successivamente in molte regioni europee.
La sua presenza non è solo ornamentale, ma profondamente simbolica. La “Camelia madre”, da cui ancora oggi sopravvivono polloni e nuovi alberi, testimonia l’interesse scienti fico, il gusto esotico e la vocazione sperimentale della corte borbonica, trasformando il Giardino Inglese in un autentico orto botanico ante litteram. Scegliere la Camelia di Case1ta significa raccontare la sua storia legata ai viaggi, agli scambi culturali e alle mode botaniche del Settecento, ma anche alla sua resilienza, capace di rigenerarsi nel tempo. Questa pianta è diventata un simbolo del sito reale, unendo natura e architettura e creando un legame tra memoria storica e vitalità vegetale, in linea con l’obiettivo di valorizzare il dialogo tra monumento e paesaggio.