Abbiamo scelto di adottare il ponte Quinto Fabio Massimo che si trova nell’area della Telesia Antiqua per molteplici motivi:
– valorizzare un luogo isolato, avvolto nel mistero, che ha giocato un ruolo strategico nel controllo del territorio circostante durante le guerre sannitiche;
– mantenere viva la memoria storica della comunità e del suo patrimonio culturale , diventando i custodi di un legame tra presente e passato che ci ricorda chi siamo, ma soprattutto chi siamo stati;
– conoscere e approfondire siti archeologici locali, di cui spesso si ignora la simbolica identità storica.
La sua struttura rappresenta la resilienza delle comunità che l’hanno costruita. L’imponente struttura è circondata da un paesaggio che ne esalta la maestosità . Tra le specie vegetali autoctone che germinano in tale ambiente, siamo giunti alla conclusione di adottare il salice. Il salice è una pianta legnosa, appartenente alla famiglia delle Salicacee, a portamento arboreo o arbustivo, caratterizzata da crescita rapida e notevole. La corteccia del salice contiene salicina, un composto naturale che conferisce proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche.
Dal momento che la sua fruizione era anche quella di essere un medicinale, ha profondamente influenzato le pratiche rituali antiche. Nella tradizione popolare, infatti, le streghe si radunavano sotto i salici per lanciare incantesimi, poiché credevano che l’albero potesse amplificare i poteri magici.