Abbiamo scelto di adottare la Stazione Ferroviaria di Sanfrè perché non è solo un edificio, bensì un frammento vivo della nostra storia. Sin dal XIX secolo, ha rappresentato una “porta spalancata sul mondo” e un vettore della modernità per il nostro territorio agricolo. Nonostante gli iniziali timori e la diffidenza che spesso accompagnavano l’arrivo di questa tecnologia così dirompente e rumorosa, la strada ferrata fu presto percepita come la più grande conquista tecnologica e sociale. L’introduzione del sistema di trasporto su rotaia in Italia, di cui la Napoli-Portici del 1839 fu la prima e storica manifestazione, segnò l’inizio di una trasformazione epocale. Proprio in questo contesto di entusiasmo per il progresso, la stazione di Sanfrè ha rappresentato un tassello vitale. La nostra scelta nasce dal desiderio di restituire dignità a questo bene, oggi trascurato e vandalizzato, ma che conserva ancora un potenziale strategico vitale per la comunità: ogni giorno studenti e lavoratori la frequentano per raggiungere il cuore di Torino in poco più di mezz’ora. A questa adozione si affianca quella del riso, per il suo profondo legame storico-sociale con il treno e la riscoperta identitaria del territorio. La sua coltura, un tempo radicata nel territorio, è stata per lungo tempo sospesa. Oggi, fortunatamente, alcune aziende agricole hanno riscoperto questa tradizione con tale successo da ottenere un marchio protetto: il “Riso di Sanfrè”. Questa rinascita agricola ha portato anche a un evento culinario: da dieci anni, in occasione della festa patronale, si svolge la “Sagra del Riso”, con stand gastronomici che celebrano questo cereale. L’arrivo del treno, in passato, era fondamentale per lo sviluppo e il commercio dei prodotti agricoli, facilitando la diffusione e la valorizzazione delle colture locali. L’adozione congiunta sottolinea come la stazione (la struttura) fosse lo strumento per valorizzare la ricchezza del territorio (il prodotto agricolo). Il nostro obiettivo è raccontare questa storia di progresso sociale e mobilità, dimostrando che la stazione di Sanfrè è la radice storica che ha contribuito allo sviluppo della nostra comunità.