Promuovere la rinascita dell’ulivo salentino dopo l’emergenza della Xylella fastidiosa attraverso pratiche agricole sostenibili e il recupero della biodiversità locale, valorizzando al contempo il frantoio ipogeo come luogo simbolico della civiltà contadina. L’obiettivo è favorire un nuovo equilibrio tra territorio, memoria e innovazione: rigenerare il paesaggio olivicolo, tutelare le varietà autoctone resilienti, e riscoprire il frantoio ipogeo come spazio di cultura, lavoro e comunità, trasformandolo in un presidio di identità e conoscenza capace di ispirare modelli di sviluppo rurale sostenibile.