| Gli Scrisi sono tra i luoghi più suggestivi e simbolici del territorio vibonese. Il loro nome, che deriva dal dialetto locale, indica le fenditure e le spaccature della terra, originate da frane antiche e da frequenti terremoti che, nel corso dei secoli, hanno modellato un paesaggio unico, carico di fascino e di mistero.
Gli Scrisi sono un luogo identitario per la comunità di Maierato, per generazioni hanno alimentato leggende popolari e racconti tramandati a voce, diventando un luogo percepito come magico, a tratti temuto, ma profondamente rispettato. In questo scenario si trova la Fontana degli Scrisi, una sorgente d’acqua naturale incastonata nel cuore della zona, per secoli fu una risorsa vitale: qui si abbeveravano gli animali, si lavavano i panni e si attingeva acqua potabile. La fontana, costruita in pietra locale con semplicità ed efficacia, non è solo un manufatto rurale, ma un simbolo di sopravvivenza e adattamento, di vita quotidiana e di relazione profonda tra l’uomo e l’ambiente. Attorno ad essa si svolgevano momenti di lavoro condiviso e di socialità e, ancora oggi, a fine agosto si tiene la festa della trebbiatura con l’utilizzo di una trebbia d’epoca motivo per il quale abbiamo deciso di adottare come specie vegetale autoctona il grano di cui è pieno il territorio circostante. Oggi gli Scrisi, con la loro fontana, sono un ambiente naturale di grande valore, la vegetazione spontanea, i panorami sulla valle dell’Angitola e l’aria incontaminata rendono questo luogo ideale per passeggiate ed escursioni. È un ecosistema fragile ma prezioso, che meriterebbe progetti di tutela e valorizzazione: sentieri segnalati, attività didattiche, visite guidate, iniziative culturali all’aperto.
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