La piccola chiesa, nota anche come Santa Maria della Luce o Chiesa dell’Assunta, si erge sul ciglio della Gravina Grande di Castellaneta e rappresenta un luogo fortemente identitario per la comunità . Costruita alla fine del XIII secolo su un sito già interessato da un antico insediamento rupestre, la sua storia intreccia l’arte tardo romanica alla devozione popolare, che ascrive la sua costruzione ad un ex voto di un capitano salvato da un naufragio e condotto proprio in questo punto. Questo sito , per la sua particolare collocazione, è fortemente collegato anche alla natura e al territorio: la chiesa si affaccia sul versante occidentale della gravina, ed è pertanto immersa nella peculiare vegetazione della macchia mediterranea che si inerpica sui suoi versanti impervi. Il progetto diverrà pertanto occasione per far conoscere ai ragazzi le specie autoctone tipiche del nostro territorio: lentisco, cappero, rosmarino, cisto, erica ed euforbia arborea. Accanto alla chiesa giace, inoltre, un antico orto comunitario, dove da tempo immemore si coltivano ortaggi per sfamare i bisognosi e i viandanti e che rappresenta un ulteriore legame dell’edificio con il territorio e la sua storia.