In Puglia esiste una vasta area conosciuta come “la Piana degli Ulivi”, compresa tra i comuni di Ostuni, Fasano, Monopoli e Carovigno, caratterizzata da una straordinaria concentrazione di ulivi millenari. Alcuni di questi alberi avrebbero un’età stimata fino a 3.000 anni, risalente all’epoca degli antichi Messapi. Questo patrimonio naturale, in grave pericolo a causa della xylella, rappresenta uno degli elementi più distintivi del paesaggio pugliese ed è oggi fruibile grazie a una rete di sentieri, tratturi e antiche strade. Percorrere queste vie della natura offre l’opportunità di ammirare persino esemplari dalla circonferenza che superano i 10 metri, veri e propri monumenti naturali dalle forme scultoree sorprendenti e maestose. Camminare tra questi ulivi millenari dà l’impressione di entrare in un mondo incantato: alberi monumentali che raccontano la storia dell’antica Roma e dei Messapi, popolazioni che abitarono queste terre e che probabilmente furono tra i primi a conoscere e apprezzare i benefici dell’olio d’oliva. In realtà, alcune testimonianze di queste “sculture di legno” sono presenti, in forma sparsa, tra i territori di Brindisi e Taranto, al confine dei quali si colloca il comune di Francavilla Fontana. In coerenza con le discipline dell’indirizzo di studi del Liceo classico si propone come tema del XI Concorso Nazionale Monumenti&Natura un “monumento naturale”, l’ulivo millenario. Partendo, dunque, delle testimonianze a noi vicine, abbiamo intenzione di presentare una lettura del territorio e del monumento non solo da un punto di vista storico e naturalistico ma anche culturale e simbolico, con il supporto degli strumenti di Intelligenza Artificiale.