La scelta di adottare le pe1mellature artistiche sotto i portici del quartiere Santa Rosa, attribuibili all’architetto Cosimo Antonaci e realizzate con il contributo degli studenti dell’Istituto d’Arte negli anni Sessanta, risponde alla necessità di valorizzare un patrimonio identitaria che unisce arte pubblica, architettura e memoria collettiva. Tali interventi, insieme alle piastrelle identificative INA-Casa applicate agli edifici del Piano Fanfani (1949-1963), costituiscono un sistema diffuso di segni artistici e decorativi che qualificano il quartiere e ne raccontano la storia sociale.
Il quartiere Santa Rosa, progettato come sperimentazione urbanistica del dopoguerra e insediato da circa 7.500 abitanti, rappresenta uno dei casi più riusciti di edilizia pubblica integrata, caratterizzato da spazi a misura d’uomo, porticati, servizi di prossimità e un forte senso di comunità . Le opere artistiche ancora presenti – pennellature, ceramiche, elementi decorativi – sono oggi testimonianze materiali di quel progetto culturale che intendeva coniugare qualità architettonica, decoro e dignità abitativa. La partecipazione al Bando pennette alla scuola, parte integrante del quartiere, di attivare un percorso di educazione civica territoriale finalizzato a:
*documentare, tutelare e valorizzare le opere artistiche diffuse;
*promuovere la conoscei1za del patrimonio INA-Casa come bene culturale e sociale;
*sviluppare competenze di osservazione, ricerca, catalogazione e comunicazione;
*rafforzare il legame tra studenti, comunità residente e istituzioni;
*contribuire alla rigenerazione culturale del quartiere attraverso azioni di cura e consapevolezza. L’adozione delle pennellature artistiche diventa così un’occasione per restituire visibilità a un patrimonio spesso trascurato, trasformandolo in laboratorio educativo.