I due monumenti in questione mettono insieme due elementi naturali: l’acqua, bene primario per la vita dell’uomo e la Palma, simbolo di Selinunte prima, in quanto definita “palmosa” da Virgilio, nel III canto dell’Eneide e del casato dei principi di Castelvetrano, dopo. Essi rappresentano la parte conclusiva dell’acquedotto di Bigini, una maestosa opera di ingegneria idraulica realizzata tra il 1575 e il 1615, che è riuscita a portare l’acqua potabile delle sorgenti di Bigini alla città di Castelvetrano, irrigando metaforicamente la sua palma.