L’adozione della Cascina Sforzesca nasce dalla volontà degli studenti di prendersi cura di un bene storico profondamente legato all’identità di Vigevano, ma oggi in evidente stato di degrado e abbandono. La Sforzesca, capolavoro dell’architettura rurale rinascimentale voluta da Ludovico il Moro e inserita nel sistema agricolo leonardesco, rappresenta un patrimonio culturale di grande valore che necessita di essere compreso, raccontato e valorizzato dalle nuove generazioni. In abbinamento al monumento viene adottato il Salice bianco (Salix alba), una delle specie autoctone più diffuse nel basso corso del Ticino, presente nelle aree umide, lungo le rogge e nelle zone golenali che caratterizzano il paesaggio intorno alla Sforzesca. Il salice bianco svolge un ruolo ecologico fondamentale perché stabilizza le sponde, favorisce la biodiversità e offre habitat per numerose specie animali. Oggi è considerato una specie in regressione in alcune zone a causa della riduzione degli ambienti naturali umidi, dell’urbanizzazione e dell’inquinamento fluviale. Il salice bianco diventa così un simbolo della fragilità degli ecosistemi del Ticino: un albero resiliente, ma che necessita di tutela e attenzione tanto quanto la Sforzesca stessa.  L’abbinamento tra la Sforzesca, bene culturale da salvare, e il Salice bianco, specie vegetale da proteggere, permette agli studenti di costruire un percorso di adozione attiva che unisce patrimonio storico, ambiente e cittadinanza responsabile. Attraverso ricerche, attività di osservazione e iniziative di sensibilizzazione, gli studenti intendono valorizzare un luogo che merita nuova attenzione e contribuire simbolicamente alla rigenerazione del paesaggio storico ambientale del territorio vigevanese.